Mafie italiane in Svizzera – Panorama, percezione e quadro legislativo

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Un report-inchiesta a cura di Madeleine Rossi* in collaborazione con SFORGE – CERCHIOBLU

 

A breve sarà pubblicato un report-inchiesta a cura di Madeleine Rossi, “Mafie italiane in Svizzera – Panorama, percezione e quadro legislativo”

La presenza, se non il radicamento, delle mafie italiane in Svizzera, è ormai indiscutibile. Allarmante constatazione, banalità oppure un dato di fatto obiettivo che richiede l’introduzione di una vera e propria politica criminale antimafia ai livello nazionale e cantonale? Qual è la situazione attuale e quali sono le regioni più esposte ai fenomeni mafiosi? Questo documento, rivolto in primo luogo ai diretti interessati in Italia, è anche destinato ad un pubblico svizzero – media, ricercatori, politici e opinione pubblica. In tal senso, è necessario affrontare la “Cosa svizzera” con un inquadramento dei contorni geografici, storici, legislativi ed istituzionali della Confederazione. Ciò include le regioni e subregioni confinanti quali la Valle d’Aosta, l’Insubria, il nord del Piemonte e della Lombardia, nonché il varesotto ed il comasco, tutte divorate dalle onorate società.

Questo report-inchiesta tratterà solo delle mafie italiane, lasciando da parte le “mafie” ed altre bande criminali russe, nigeriane, bulgare, georgiane ecc., nonché il terrorismo, nuovo “asse di lavoro” principale della Confederazione. Quest’inchiesta sui generis si fonda sulla raccolta e l’analisi di vari dati, quali: articoli stampa, letteratura accademica, giurisprudenza, rapporti di gestione del Ministero pubblico della Confederazione (MPC), rapporti annuali della Polizia giudiziaria federale (Fedpol), atti parlamentari, una tesi di master (Alessandro Luppi: “L’articulation de la politique criminelle de la Confédération autour des cas de ‘Ndrangheta: quels enjeux pour une politique antimafia suisse?”) ed interviste con diversi esperti. Tali fonti, che è materialmente impossibile citare tutte in quanto l’argomento e le sue interpretazioni sono ampi, consentono perlomeno di “ricostruire” e di “delineare” la presenza delle mafie in Svizzera tramite le loro manifestazioni ed i resoconti mediatici e giudiziari al riguardo.


 

  • Madeleine Rossi, Svizzera di origine italiana, nata nel 1973 a Losanna, vive dal 2008 tra l’Italia, la Corsica e la Svizzera. Giornalista, consulente e fotografa freelance, ha imparato i trucchi del mestiere alla RTS (servizio pubblico radiotelevisivo svizzero), dove ha lavorato come regista suono per 15 anni. Ha partecipato ad eventi e attività della Fondazione antimafia Antonino Caponnetto dal 2011 al 2016 e collabora attualmente con il dipartimento ricerca della Scuola di formazione nella gestione delle emergenze (SFORGE). È specializzata nei temi legati alla criminalità organizzata italiana, alla criminalità corsa e all’intelligence. Nel 2016 ha ricevuto il Premio Mediterraneo “Medaglia d’onore per l’informazione 2016”, consegnato dal Presidente del Senato Pietro Grasso e il Presidente della Fondazione Mediterraneo Michele Capasso. A dicembre 2018, ha tenuto una conferenza intitolata « Mafia and Co. » a Calvi, in Corsica (con la partecipazione del giornalista e scrittore Sampiero Sanguinetti).